YOUthLAB, l’iniziativa che accompagna gli under 30 all’età adulta

Un progetto rivolto ai più giovani li aiuta a crescere, affidando loro la responsabilità del territorio in cui vivono

Data di pubblicazione: 13 Luglio Lug 2017 1247 13 luglio 2017

“Partecipa e aiutami a partecipare”. È questo il messaggio di YOUthLAB, il progetto che, tramite laboratori di comunità e recupero di luoghi cittadini attraverso la progettazione partecipata, intende mettere al centro “chi negli ultimi dieci anni è stato lasciato da solo da istituzioni, privato sociale e società civile: le ragazze e i ragazzi tra i 14 e i 29 anni”. Sviluppato dal Consorzio Concerto e dal Consorzio erbese servizi alla persona (che raccoglie Erba e altri 25 Comuni della zona) e sostenuto dal bando “Welfare di comunità” di Fondazione Cariplo, YOUthLAB si rivolge infatti ai più giovani, quelli che, come sottolinea Lucia Villani, responsabile del progetto YOUthLAB, “usciti dall’infanzia non ricevono più un accompagnamento.”

Dal 2007 le risorse a disposizione del Piano di Zona sono infatti state destinate all’area anziani, disabili, fragilità e minori 0-6 anni, mentre su 72 associazioni registrate nella Banca dati del Centro servizi per il volontariato comasco “nessuna si pone quale ambito di intervento prioritario l’area giovanile”. Stiamo parlando di quasi 12mila persone in quella fascia d’età, “ma più in generale di tutti i 71mila abitanti delle 26 amministrazioni comunali: le buone politiche giovanili giovano a tutta la popolazione”.

Il titolo del progetto va proprio in questa direzione: “la scritta YOU, ‘tu’, in maiuscolo punta a coinvolgere tutti, sia i cittadini che le imprese, a cui chiediamo di pensare e garantire più spazio possibile di attivazione ai giovani”. Continua Villani.

Percorso Progettuale 2

la scritta YOU, ‘tu’, in maiuscolo punta a coinvolgere tutti, sia i cittadini che le imprese, a cui chiediamo di pensare e garantire più spazio possibile di attivazione ai giovani

Lucia Villani, responsabile del progetto

“Per incidere in modo coerente con le aspettative dei ragazzi abbiamo creato un gruppo di advocacy con alcuni di loro”, sottolinea la responsabile di YOUthLAB. Il risultato è un’azione che “parte da una governance basata su un tavolo territoriale composto da enti pubblici, privato sociale e impresa e gli stessi giovani”. Uno sviluppo di comunità su basi concrete, a partire del primo luogo individuato dove promuovere partecipazione giovanile: la stazione di Erba, concessa in comodato gratuito da FerrovieNord, che oggi si trova in un quartiere in parte malfamato ma che invece vuole essere trasformato da YOUthLAB in un polo attrattivo “tramite una riqualificazione effettuata non ‘per’ ma ‘con’ i giovani stessi”, specifica Villani.

La call per la progettazione partecipata degli spazi, realizzata in collaborazione con il centro di ricerca Relational Social Work dell’Università Cattolica è partita ufficialmente il 22 giugno 2017: si punta a concludere la ristrutturazione in un anno, per dedicare i due restanti anni del progetto all’erogazione dei servizi per il territorio. “Non si può rimandare a domani quello che è urgente e necessario fare oggi: in questi anni i giovani, in mancanza di alternative, hanno lasciato i luoghi in cui sono cresciuti alla ricerca di maggiori opportunità in città come Milano, Como o Lecco. Dobbiamo invece convincerli a rimanere qui, offrendo loro solidi motivi”.