Una generazione in panchina che ritrova la voglia di giocare

I corsi di employability aiutano i NEET, i ragazzi che non studiano e non lavorano, a trovare la propria strada

Data di pubblicazione: 23 Aprile Apr 2019 0916 23 aprile 2019
Roberto Morelli

Neet è l’acronimo di “Not (engaged) in Education, Employment or Training” e indica quei giovani fra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e rifiutano qualsiasi forma di inserimento sociale e di lavoro. Un fenomeno in crescita: in Italia i NEET sono più di due milioni, di cui 225.000 in Lombardia.

Ha deciso di puntare alla riattivazione di questi giovani Nove+, uno dei progetti finanziati nella seconda edizione del bando “Welfare di comunità” di Fondazione Cariplo, che nel Municipio 9 di Milano aiuta le famiglie nella sfida educativa, sviluppando nuove opportunità per contrastare l’abbandono scolastico e promuovendo una comunità auto-educante.

All’interno del progetto Nove+, è nato un corso di employability (occupabilità), che aiuta i NEET a ritrovare la loro strada e a far emergere i loro talenti.

Grazie ad un confronto durato 6 mesi, basato sull’applicazione della Teoria del Cambiamento, che ha coinvolto associazioni del territorio, scuole, enti che si occupano di formazione lavoro, rappresentanti di aziende del territorio, il Comune di Milano e anche un rappresentante dei beneficiari del progetto, è nata una riprogettazione dei corsi di employability già proposti nel corso del progetto ma con scarso successo. È stato un importante momento di riflessione per la definizione degli obiettivi di medio/lungo periodo che la Fondazione Mission Bambini vuole raggiungere sui NEET.

I corsi di employability durano tre mesi e puntano alla riattivazione della persona che a volte si concretizza con l’inserimento lavorativo, altre volte con l’inserimento scolastico.

A volte rafforziamo le competenze tecniche ma nella maggior parte dei casi potenziamo le cosidette soft skill come la fiducia in sè stessi, l’etica del lavoro, la capacità comunicativa.

Samuela Castellotti, referente Corsi employability della Fondazione Mission Bambini

Intercettare i NEET non è semplice. Alcuni vengono intercettati grazie ai 6 spazi comunità presenti nella zona 9 di Milano dove loro stessi, o i loro famigliari, entrano a chiedere delle informazioni. Altri sono arrivati grazie a una campagna social nata per lanciare il secondo corso di employability, rivolta alle madri che le coinvolgeva chiedendo loro “Tuo figlio non studia e lavora? Aiutalo con il nostro corso gratuito.” Quest’anno, su 12 ragazzi, che frequenteranno il corso di employability , il 50% è stato intercettato grazie alla campagna su fb e il restante 50% grazie agli spazi comunità.

Lego System

Due figure chiave sono il Mental coach e l’orientatore. Il Mental coach è una figura chiave che aiuta i ragazzi a far rinascere l’autostima e la motivazione con il lego system, un metodoche permette ai partecipanti di “costruirecon le proprie mani” un modello tridimensionaledel proprio “problema” (strategico, operativo o relazionale) e riescead attivare le proprie risorse interiori.L’orientatore invece è una figura legata al mondo delle aziende, che orienta i giovani verso i lavori più richiesti: si occupa sia della selezione che della verifica, a metà del percorso, delle aspirazioni emerse dopo i primi incontri, con l’obiettivo di individuare, a fine corso, una proposta concreta per i ragazzi, che sia di tipo formativo o di inserimento lavorativo. Aspetto innovativo la creazione di un’equipe composta da educatori, psicologi, professionisti e il progettista di Mission Bambini, che si riunisce per discutere i contenuti del corso (decisi in base alla composizione del gruppo) e riflette sui risultati raggiunti, al fine di apportare modifiche migliorative.

Un ruolo molto importante è quello delle aziende che hanno deciso di aprirsi al volontariato aziendale mettendosi a disposizione di questi ragazzi. Come la Goldman Sachs che li ha invitatinella loro sede, in centro a Milano, e li ha aiutati a sistemare il curriculum. O l’aziendaPBN Smart Solution For Industrial Ventilation che ha offertoun corso su come cercare lavoro sui social. Queste esperienze sono state giudicate dai ragazzi molto positivamente e rappresentano il tentativo di rendere da un lato il percorso quanto più concreto possibile, dall’altro un modo per rendere le aziende consapevoli del loro ruolo sociale. L’obiettivo futuro è quello di lavorare sempre con più aziende del territorio che possano offrire tirocini e formazioni ad hoc.

C’è una storia molto significativa ed è quella di Sonia (nome di fantasia) intercettata grazie ai social network che quando si è avvicinata al progetto, non usciva da casa da 8 anni. Oggi ha scoperto di volere lavorare con i bambini, e ha ottenuto un tirocinio in un nido all’interno di una ong specializzata, che garantirà il tutoring.

Questi ragazzi ci insegnano cosa sia la resilienza. Si avvicinano perché si fidano di noi e noi dobbiamo dagli il massimo.

Samuela Castellotti

Così come Sonia, che è riuscita ad alzarsi dopo 8 anni di isolamento da una panchina per tornare a giocare, ci sono tanti altri ragazzi che hanno bisogno di ritrovare fiducia in se stessi.

I ragazzi stessi sono la nostra ispirazione. Aiutando anche solo uno di loro aiutiamo l’intera società.

Samuela Castellotti

E quando un ragazzo ritrova fiducia in se stesso, è l’intera famiglia a ritrovare fiducia nel futuro. Così l’impatto si moltiplica e si produce cambiamento.