La “cura sospesa”: la rete dei medici che dona una visita specialistica a chi ne ha bisogno

Fare#BeneComune, il progetto attivo nel pavese per il contrasto all’impoverimento delle famiglie con minori lancia il portale dove i cittadini possono prenotare visite mediche gratuite

Data di pubblicazione: 29 Ottobre Ott 2021 1043 29 ottobre 2021

Qualche volta mi era capitato anche in passato, ma con il Covid mi è successo sempre più spesso che pazienti mi dicessero “dottoressa, abbia pazienza, ci rivediamo più avanti quando avrò ricevuto lo stipendio”. Persone che avevo in cura sono state improvvisamente messe in cassa integrazione o hanno perso il lavoro

Giulia Bottazzi, medico

Purtroppo la pandemia ha avuto un impatto importante anche sulle visite specialistiche: perché ha impoverito la popolazione e perché ha generato attese ancora più lunghe nel servizio pubblico». La dottoressa Giulia Bottazzi è una biologa nutrizionista, e ha aderito con entusiasmo alla Cura Sospesa, l’iniziativa avviata da Fare#BeneComune, il progetto finanziato nella IV edizione del bando “Welfare di comunità” di Fondazione Cariplo per contrastare l’impoverimento sociale, economico, educativo delle famiglie con minori a carico. La Cura Sospesa, ispirata al famoso “caffè sospeso”, nasce con l’obiettivo di tessere una rete tra professionisti sanitari che mettono a disposizione una o più prestazioni di cura gratuite alle famiglie in condizioni di fragilità. Cristina Mocchetto è la responsabile dell’area di Pavia e provincia di Aldia, la cooperativa referente dell’azione di salute e cura di Fare#BeneComune (progetto promosso dal Consorzio Pavese Insieme al Comune di Pavia e in collaborazione con partner del terzo settore) che ha lanciato La Cura Sospesa: «ll nostro desiderio è di rafforzare la resilienza delle famiglie e migliorare la loro salute, il loro benessere fisico e psicologico. Dall’avvio del progetto abbiamo attivato diverse iniziative per supportare le famiglie con figli minori e neomaggiorenni attraverso collaborazioni con le realtà sociali del territorio, per creare un modo unitario di fare salute. Come l’infermiere di quartiere che a domicilio eroga prestazioni infermieristiche, lo sportello alla genitorialità dove le famiglie accedono a colloqui psicologici gratuiti

Ma quello che è stato riscontrato dai servizi nel territorio è che le famiglie in stato di fragilità anche a causa del Covid diventavano sempre più numerose e purtroppo, quando c’è una difficoltà, è la salute a farne le spese, banalmente perché viene prima la necessità del cibo. Se l’attesa nel pubblico è di mesi e la famiglia non ha la possibilità di rivolgersi al privato, la visita specialistica è un lusso che si taglia. Da qui l’idea di un’azione massiccia per coinvolgere i medici sul territorio

Cristina Mocchetto, cooperativa Aldia
Cover

Poco prima dell’estate il sito (www.lacurasospesa.it) è online: una sezione è riservata al cittadino che può entrare, selezionare il tipo di prestazione specialistica di cui ha bisogno, inserire un’autocertificazione in cui dichiara di avere un’ISEE inferiore a 25.000 euro annui e prenotare la visita, in base alle disponibilità del medico. Una sezione è invece dedicata ai medici che desiderano aderire al progetto. «Per adesso hanno aderito 8 medici tra pediatri, ginecologici, nutrizionisti, dentisti, chirurghi. Ma posso dire che fino a qui è stata un’azione di reclutamento porta a porta. Adesso stiamo dialogando con l’ATS e con l’Ordine dei Medici di Pavia perché c’è bisogno di unire le forze per far conoscere il progetto: i cittadini devono sapere che esiste ma anche gli stessi specialisti. Poi vorremmo raggiungere i medici di base perché possono dare un grande aiuto a intercettare le famiglie» conclude Mochetto. Il nome di Giulia Bottazzi compare già nel sito tra i medici:

Mi è sembrata un’idea bellissima mettere a disposizione un po’ del mio tempo e delle mie competenze per chi necessita dei miei servizi professionali ma non può permettersi il costo della visita

Giulia Bottazzi

Mi occupo di nutrizione, la maggior parte dei pazienti viene da me perché vuole perdere peso. In questa fase molte persone si trovano a dover scegliere a che cosa dare la priorità e dimagrire è percepito come un’esigenza minore e così rimandano anche se in realtà in diversi casi è legato a un problema specifico di salute. Con la Cura Sospesa posso dare un’opportunità anche a quei pazienti».

Una rete di generosità che restituisce il valore di dignità e salute che ogni persona dovrebbe avere.

La Cura Sospesa Bambino